NATURALLY SWEET
“NATURALLY SWEET” è un progetto fotografico che indaga la presenza della sensibilità all’interno di un contesto sociale e visivo segnato dal degrado. L’opera nasce dall’osservazione di spazi quotidiani e marginali, in cui la fragilità non viene rappresentata come mancanza, ma come una forma di resistenza silenziosa.
La figura ritratta appare sospesa e fuori asse, inserita in un ambiente domestico e consumato: un muro crepato, l’erba che affiora dal suolo, una sedia di plastica bianca. Questi elementi, comuni e ordinari, diventano simboli di una società che si incrina, mentre il corpo mantiene una qualità delicata, quasi intatta. La postura instabile e i toni freddi contribuiscono a costruire un’immagine di vulnerabilità non spettacolarizzata, lontana da ogni forma di idealizzazione.
Il titolo “NATURALLY SWEET” agisce per contrasto, suggerendo una dolcezza spontanea che persiste nonostante l’ambiente non la protegga. La sensibilità emerge come un gesto naturale, non dichiarato, che attraversa il degrado senza tentare di negarlo. Il progetto si colloca in uno spazio liminale tra moda, ritratto e ricerca visiva, interrogando il modo in cui il corpo sensibile può ancora esistere, abitare e resistere all’interno di un paesaggio sociale fragile.”
Fotografia: Martina Pilloni
Art direction & styling: Matteo Vidili
MUA + Hair: Teresa Secci
Modello: Paolo Ferralis
Il modello indossa:
SUNNEI, Marni, JW Anderson, Acne Studios.
Oradòre
"Oradòre" è un viaggio visivo che intreccia passato, presente e futuro, ispirandosi alla ricca tradizione orale della narrazione e alla sua straordinaria capacità di trasformarsi, rinnovarsi e trovare nuova vita nel tempo. Come gli oratori—custodi della memoria e narratori di storie in continua evoluzione—i materiali e i capi second-hand protagonisti di questo progetto diventano frammenti di una linea temporale, essenziali per preservare il legame con il passato e aprirsi a nuove interpretazioni.
Attraverso l’arte dell’upcycling, ogni tessuto e dettaglio porta con sé l’eco di una storia vissuta, che viene trasformata in qualcosa di nuovo, rinnovando la tradizione senza interromperla. Questo processo creativo rispecchia l’essenza stessa della narrazione orale: un continuo adattamento e reimmaginazione, indispensabile per garantire la sua sopravvivenza, mantenendo intatto il cuore del racconto.
"Oradòre" è una celebrazione della memoria che si evolve, mostrando come la trasformazione non sia una rottura, ma una necessità per dare continuità alle storie condivise. Come nella tradizione orale, il dialogo tra passato e presente è fondamentale per tracciare un percorso che unisce ciò che è stato a ciò che sarà, assicurando che l’eredità rimanga viva attraverso nuove interpretazioni.
Questo servizio fotografico racconta un incontro tra materiali e culture, dimostrando che il riuso e la reinvenzione non sono semplici scelte estetiche, ma atti profondamente simbolici, indispensabili per mantenere saldo il legame con il tempo e con la tradizione."
Fotografia: Martina Pilloni
Art direction & styling: Matteo Vidili
Modello: Stefano Raffo
Il modello indossa:
No Season Series, Simon Cracker
No Real Sleep T-shirt, JW Anderson Men's Spring Summer 2025
MIRIAM
Styled by Gabriele Carta Moro and Claudia Piras.
Hair: Samuele Caredda
Brand: Barbara Pala
Antonio Marras Milano Fashion Week SS 2026
VIKA
Styled by Gabriele Carta Moro and Claudia Piras.
Hair: Samuele Caredda
Tesi di Fashion Design IED Cagliari A.A. 2024/25
Designed by Flavia Chessa, Nicola Demontis and Daniele Farris.
Hair and MUA: Silvia Leonori